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LA BANDA DEGLI ONESTI

NEL FILMATO: Primo atto - Antonio Bonocore, Giuseppe Lo Turco e Tommaso Cardoni stampano i soldi falsi.

Note sull’opera:

L’occasione fa l’uomo ladro. Così recita un antico proverbio... Ma è proprio vero? In questa commedia, l’occasione c’è tutta: tre disgraziati morti di fame, la fortuna di avere casualmente a disposizione tutto l’occorrente per stampare dei soldi falsi, le capacità tecniche di ognuno dei tre... Ma c’è un “ma”: l’onestà! In qualche modo è sempre lì d’impiccio allo svolgimento del colpo, sempre presente nei momenti meno opportuni, quando la coscienza si risveglia e pone dubbi atroci sulla opportunità dell’azione illegale che i tre vanno a compiere... Ma non basta l’onestà, a tormentare la coscienza del protagonista ci si mettono anche vari personaggi negativi che ingigantiscono le sue pene e che lo assillano sotto forma di allucinazioni. Ma si sa, quando una persona per bene decide di passare “dall’altra parte”, gli capitano tutte a lui: ed ecco arrivare a sorpresa il figlio guardia di finanza che ottiene un trasferimento e passa alla sezione dedita alla repressione falsari! Un doppio tormento ora assilla Antonio Bonocore: il suo futuro e quello del figlio, che perderebbe il posto a causa del padre falsario. Ed ecco il colpo di scena finale che risolve tutto e rende persino inutile la soluzione dolorosa a cui era pervenuto Antonio. 

 

Note di regia:

La banda degli onesti è il celeberrimo film di Totò che dà anche il nome al gruppo teatrale che mette in scena questa commedia. Rappresentare una riduzione teatrale di un film così conosciuto e di un attore così amato, comporta un rischio non indifferente! Ciononostante si è scelta la via dello sperimentalismo, dell’ammodernamento, sia della storia che del linguaggio. Alla fine, del film, è rimasta solo la trama, la comicità e una clessidra... che sta ad indicare il tempo che passa. In effetti sono passati quasi 50 anni, ma la comicità è ancora intatta e modernissima a testimonianza della classicità di quest’opera. Con questo lavoro parte una collaborazione fra due compagnie teatrali: la BANDA degli onesti di Altamura e la Piccola Ribalta di Bari. In questo senso il sottoscritto si è avvalso della preziosa collaborazione di Franco Spadaro, che ha supervisionato la regia di questa commedia, in maniera incomparabile, migliorando di parecchio il livello recitativo. Emblematico è il ruolo del Rag. Matera che assume una connotazione molto particolare: egli ricopre tutti i ruoli, per così dire, “cattivi”, quelli che Totò definiva “caporali”, nella sua filosofia di vita... Il protagonista è perseguitato da questa figura inquietante che si ritrova puntualmente tra i piedi, ogni volta che cerca di migliorare il proprio stato sociale. Tutti gli altri personaggi non vedono i vari “fantasmi” del rag. Matera e questo fa letteralmente impazzire Antonio Bonocore!

Silvano Picerno

 

Trama:

Antonio avuto quanto necessario per fabbricare biglietti da duecento euro da un ex incisore della zecca, convince il tipografo Giuseppe e il pittore d'insegne Tommaso ad aiutarlo a fabbricare le banconote. Stampati i biglietti ne spacciano uno in tabaccheria. Antonio saputo da suo figlio finanziere che la polizia e' sulle tracce dei falsari, convince i suoi complici a desistere dall'impresa. Ma la banda ricercata era...

Webmaster: Sylvan

 

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Aggiornato a  sabato 28 febbraio 2004